Museo della Civiltà Rurale

Categoria: Museo della Civiltà Rurale
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 giochi.jpg"E intanto ride alla sua parca mensa
Fischiando, il zappatore,
E seco pensa al dì del suo riposo.
Poi, quando intorno è spenta ogni altra face
E tutto l'altro tace,
Odi il martel picchiare, odi la sega
Del legnaiuol, che veglia
Nella chiusa bottega alla lucerna,
E s'affretta, e s'adopra,
Di fornir l'opra anzi il chiarir dell'alba."


da il "Sabato del Villaggio" Giacomo Leopardi

(Recanati, 1798 - 1837)

 

Il Museo della Civiltà Rurale rappresenta il conseguimento di un importante obiettivo nel quale l’Amministrazione Comunale ha voluto impegnare energie e risorse, quale esempio unico nel territorio locale, di interessante raccolta di testimonianze del mondo rurale e domestico. Il museo si avvale del materiale messo a disposizione dall’Ass.ne culturale “LA VETTA” che da tempo, impegnatasi nella ricerca, è riuscita a dare una nuova vita a parecchie centinaia di attrezzi e di oggetti caratterizzanti il lavoro svolto, in tempi antichi ed in quelli più recenti ma sempre appartenenti al passato, dalla gente dei campi e tra le mura delle abitazioni .

Questa sua preziosa e meritevole opera di recupero di tradizioni e di memorie della civiltà contadina, ha permesso di ricostruire interi spaccati di vita locale legati a mestieri oggi scomparsi o appartenenti soltanto ai ricordi dei più anziani, salvando nel contempo, attrezzi ed oggetti che, altrimenti, sarebbero andati irrimediabilmente perduti.

Il Museo della Civiltà Rurale e degli antichi mestieri, mira al recupero e alla difesa delle culture locali, ricordando le manifestazioni creative dell'uomo, quali le tradizioni popolari, gli antichi mestieri, gli oggetti del vivere quotidiano di ieri, dando la possibilità di accostarsi ad una civiltà, come quella nata sulle pendici di monte Pedicino, di carattere pre-tecnologico. Viene così proposto un "percorso" incentrato sulla memoria e sulla presentazione degli aspetti sociologici e antropologici inerenti la cultura contadina Verolana del secolo scorso.

 

Il museo intende offrire una panoramica completa degli usi e dei costumi del mondo rurale, per mezzo di un percorso espositivo. Il primo locale è dedicato alle “Balie da Latte” con immagini, abiti e accessori di queste importanti figure della storia familiare Verolana.

Balie Balie

Proseguendo si può notare l'accurata ricostruzione di una vecchia cucina con focolare, brocchi e altri recipienti in rame e alluminio. Si può ammirare inoltre la figura del Cacciatore con l’esposizione di trappole, animali impagliati e attrezzi per la caccia. Attraverso essa, egli sostanzialmente cercava un introito economico che poteva derivare dalla vendita delle pelli e dai premi per l'uccisione di animali nocivi, mentre la cacciagione oltre a rappresentare un'integrazione carnea in una dieta alimentare povera a volte veniva scambiata con altri generi alimentari.

Utensili cucina

 

Trasporti

Continuando troviamo carretti, selle e finimenti per animali da tiro, seghe e asce da boscaiolo, attrezzi per la lavorazione della terra, la semina, la raccolta del granoturco e del grano, l'ambiente della stalla , gioghi per buoi, aratri e mantici.

 vendemmia.jpg

Ancora, si distinguono tre ambienti specifici: la ricostruzione della vita del pastore con gli attrezzi per la produzione della ricotta e del formaggio; la raccolta delle olive, con presse, filtri e contenitori di misura e la vendemmia con attrezzi per la produzione del vino,con torchi e tini.

Di notevole interesse storico culturale è l’esposizione dedicata all’antico confine del nostro territoro ed alla figura del brigante, con numerose testimonianze del più stabile e duraturo confine d’Europa, quello tra Stato Pontificio e Regno delle due Sicilie.

 calzolaio.jpg

Sono inoltre rappresentate varie ambientazioni dei mestieri di bottega: i lavori domestici, il calzolaio, il falegname e il fabbro.

Nell’ambiente dedicato agli utensili di casa è ospitata la vetrinetta del vecchio Medico Condotto con una ricca e completa strumentazione dei primi del Novecento.

 

medico_condotto.jpg

Sono esposti anche antichi giochi da bambini oltre ad una importante raccolta di vecchi bolli e timbri postali.

A cura dell’Associazione Culturale

“LA VETTA”

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